OR1 - Framework di Interoperabilità

In un edificio intelligente molte funzioni sono controllate da uno o più sistemi basati sulle tecnologie della comunicazione, dell’informazione, dell’automazione e dell’elettronica, mediante l’uso di apparati dotati di interfacce facilmente comprensibili e gestibili dall’utente. Le parole chiave dell’edificio intelligente sono integrazione e interoperabilità tra i sistemi. Tali sistemi sono già abbastanza maturi per i mercati del terziario (banche, uffici, centri direzionali e tecnologici). Per il mercato della casa, tuttavia, si è ancora alla ricerca di soluzioni efficaci, che realizzino concretamente gli obiettivi della integrazione e della interoperabilità, e che siano più facilmente vendibili. In termini funzionali, ciò che conta è che il sistema domotico riesca a controllare e monitorare tutte le funzioni del sistema edificio/impianti/utenza/clima in tempo reale, considerando tutte le interazioni e ottimizzando le prestazioni complessive secondo criteri prefissati o perfezionabili nel tempo.

Il progetto nel suo complesso intende proporre un “framework di interoperabilità” aperto, libero e accessibile, che faccia da struttura portante e da strumento abilitante per soluzioni verticali su ambiti diversificati e per loro natura multifunzionali (come ad esempio energy management e security management). Il progetto punta infatti a rendere l’ambiente domestico e i dispositivi in esso presenti tra loro interoperabili, per accrescere l’efficienza energica della casa, la sicurezza ed il comfort delle persone che la abitano. In tal modo, la casa si predispone a diventare un nodo funzionale e interoperabile di una più estesa Smart Community, aperta alle nuove opportunità delle Smart Cities.

Considerati gli obiettivi di cui sopra, è innanzitutto necessario implementare in casa un substrato tecnologico completo, basato sulla integrazione delle più differenti tipologie di interfacce, e su reti di sensori ambientali e strutturali in grado di acquisire informazioni sugli abitanti la casa stessa. L’elettrodomestico, l’arredamento, l’infisso, e tutto ciò che nelle diverse modalità interagisce con l’utente domestico, diventano fonte di informazioni per il core del sistema domotico, in cui vengono prese decisioni e vengono comandate azioni. Da quanto sopra appare evidente la necessità di una forte interoperabilità di tutti gli elementi della casa, tale da garantire la possibilità di comunicare con un linguaggio comune, interpretabile in modo univoco. Il framework di interoperabilità, necessario a realizzare gli obiettivi progettuali, include la definizione di opportuni design hardware di riferimento, relativi ad moduli di interfaccia per oggetti con interoperabilità nativa, a nodi gateway necessari ad abilitare l’interoperabilità di oggetti e sistemi legacy, e a reti sensoriali interoperabili.

Il progetto prevede un’attività di integrazione, prototipazione e testing funzionale, relativa al modulo di interfaccia per l’interoperabilità nativa, ai gateway necessari a supportare l’interoperabilità di dispositivi legacy, ed alla rete sensoriale. Questa attività consentirà di validare sperimentalmente i manager proposti, nelle sue componenti hardware e software, e di implementare la fase conclusiva del progetto stesso, che prevede la valutazione della qualità e delle performance offerte dal framework stesso.