OR4 - Safety and Security Manager

Nella home automation tradizionale, ogni servizio ha un proprio framework ad uso esclusivo, col risultato che i vari servizi sono indipendenti, non colloquiano e non interagiscono fra loro. Ciò porta a costose duplicazioni, a difficolta nel coordinare il funzionamento della casa, a costi d’esercizio nascosti e una minor efficacia nel garantire ciò che si richiede all’home automation: sicurezza, comfort e risparmio. L’integrazione dei servizi e la possibilità di comunicazione fra essi attraverso un unico framework che li rende interoperabili risulta di rilevante importanza. Il framework di interoperabilità garantisce un elevato livello di comfort ambientale degli spazi abitativi, assicura protezione e sicurezza contro eventi dannosi alla salute degli occupanti ed alle strutture, e consente di contenere i consumi energetici.

Oltre a ciò, il framework interoperabile evoluto di gestione degli ambienti domestici deve presentare una elevata “safety”, ovvero una spiccata capacita di predire e reagire in maniera appropriata all’occorrenza di eventi inaspettati, quali guasti oppure cambiamenti improvvisi dello scenario operativo che potrebbero comportare danni a persone o cose dell’unità abitativa. La prevenzione dei guasti, l’affidabilità e la continuità di funzionamento in caso di malfunzionamenti, ricoprono un ruolo chiave e sono funzionalità indispensabili del framework di interoperabilità, oggetto del presente progetto. In effetti, il framework di interoperabilità dovrebbe essere in grado di prevedere in anticipo, e quindi rilevare e isolare eventuali malfunzionamenti (diagnostica) nei dispositivi e negli impianti domestici, gestirli tempestivamente in modo da non pregiudicarne drasticamente le prestazioni ed impattare negativamente sulla qualità del comfort dell’ambiente abitativo. Il framework deve essere in grado di attuare delle opportune politiche di gestione guasti che garantiscano la sicurezza ed il comfort dell’ambiente abitativo anche nel caso dell’occorrenza di una o più guasti (tolleranza ai guasti).In questo modo, la casa e? in grado di autogestirsi: i sottosistemi sono in grado di auto monitorarsi, o monitorarsi a vicenda, per segnalare necessita? di manutenzione, quando si rilevi una riduzione dei livelli prestazionali, o di intervento qualora si evidenziassero problematiche di natura strutturale dell’unità abitativa.

La “security” e? un altro aspetto di fondamentale e vitale importanza che deve essere necessariamente integrato come servizio all’interno del framework di interoperabilità. Le funzioni tradizionali del concetto di sicurezza e protezioni degli ambienti domestici sono largamente superate sia dalle opportunità tecnologiche sia dalle nuove esigenze dell’utenza domestica. In effetti, la security, come concetto e come soluzione, non può rimanere disgiunta da una gestione “confortevole” dell’edificio. Il problema degli attuali sottosistemi di sicurezza e protezione, quali ad esempio il sottosistema di sicurezza ambientale, di sicurezza antintrusione interna ed esterna, di sorveglianza, e? che, essendo sono stati concepiti come sistemi autonomi, non sono in grado di comunicare fra loro e verso l’esterno. Sebbene con l’attuale tecnologia si possa disporre del migliore sistema di gestione d’edificio possibile, purtroppo questo non sarà in grado di operare in ambiente integrato e non potrà colloquiare con il mondo esterno, presentando una carenza gestionale fondamentale nel mondo odierno dove comunicazione e disponibilità d’informazione sono essenziali per rispettare i livelli attesi di sicurezza.

Con il progetto SHELL, ed in particolare con l’Obiettivo Realizzativo 4 (OR4), si vuole proporre e sviluppare un “safety and security manager” da integrare come servizio nel framework di interoperabilità, oggetto del presente progetto. Il safety and security manager sarà in grado di gestire e integrare in un unico framework tutti gli aspetti di safety e security. Grazie a questo manager sarà possibile avere la supervisione degli allarmi tecnici, che costituisce un reale vantaggio per l’ottimizzazione delle procedure di manutenzione ordinaria e straordinaria, e la riduzione dei tempi di pronto intervento. In funzione del rischio, la tele-gestione degli allarmi tecnici attiverà, in modo sequenziale, le procedure relative ai livelli di intervento configurati per ogni singolo evento; queste procedure rimarranno attive nel sistema fino all’avvenuta soluzione del problema. I singoli allarmi saranno automaticamente trasmessi a diversi soggetti incaricati, secondo tabelle di priorità: Utente Finale; Centro Servizi; Società per la Sicurezza; Società per la Manutenzione, ecc.

Il safety and security manager sarà sviluppato mediante evoluti algoritmi e modelli per la gestione della manutenzione preventiva e la diagnosi guasti presenti nella letteratura scientifica, cosi? da garantire i più elevati livelli di tutela della incolumità e sicurezza degli abitanti della casa.